aprile 12, 2017

CHILDREN’S MUSIC LABORATORY

Children's Music Laboratory

Introduzione

Il cervello umano è influenzato dall’ambiente, il quale produce esperienze che diventano memorie, atteggiamenti ad abitudini che si trasferiscono lungo le vie neuronali, tra le cellule, creando connessioni fissate in maniera chimica ed elettrica. Il cervello di una persona cambia secondo gli stimoli che riceve e incorpora le esperienze passate trasformandole in abilità e competenze sempre più complesse. Inutile sottolineare che è fondamentale qualunque precoce, precocissimo stimolo perché determinate connessioni non sono più possibili in maniera così diretta ed immediata superata una specifica fascia d’età.

Tale affermazione è ormai scientificamente provata da innumerevoli osservazioni ed esperimenti sui quali non ci divulgheremo in questa sede. 
Alla luce di queste conoscenze il “Children's Music Laboratory” si prefigge in partenza di stimolare neurologicamente i bambini in maniera specifica, per attivare le capacità utili ad affrontare il mezzo strumentale nonché a sviluppare gli elementi ritmici, melodici, coordinativi, mnemonici e disciplinari. Offre inoltre ai genitori la didattica per impostare l’esercizio quotidiano che permetterà al bambino l’acquisizione di sempre maggiori abilità.

Il primo anno è perciò un anno di preparazione specifica comprendente manualità, coordinamento, disciplina, organizzazione didattica, sviluppo dell’orecchio melodico, armonico e ritmico, espressione vocale, orientamento. Per questa ragione è importante che i bambini non abbiano superato l'età prescolare, il momento più adatto è verso i 3 anni. Dal secondo anno i bambini affiancano alla lezione collettiva, anche lo studio dello strumento prescelto e proseguiranno il percorso didattico con due appuntamenti settimanali alla scuola: una lezione collettiva e una individuale.

Nel CML (Children's Music Laboratory), si anticipano le difficoltà pratiche e teoriche che il bambino dovrà affrontare preparandolo attraverso esercizi mirati e specifici. Quando dopo il primo anno inizierà a suonare il bambino già conosce il repertorio perché l’ha cantato e danzato, conosce il proprio corpo perché ha eseguito giochi ed esercizi, è cosciente della motricità finalizzata alla tecnica strumentale, ha sperimentato i ritmi, ha rinforzato le dita e l’equilibrio, ha organizzato il suo lavoro a casa con la mamma o il papà.

Quando, negli anni successivi dovrà saper leggere per suonare brani più complessi, sarà già in grado di farlo, perché ha già letto per cantare e per ritmare, quando dovrà suonare a più voci in orchestra avrà già sperimentato la polifonia, cantando a più voci con i genitori e gli altri bambini, quando dovrà riconoscere una modulazione avrà già sperimentato sul suo corpo, sulla tastiera e graficamente scale, accordi, tonalità ecc.

Il CML accompagnerà i bambini per 6 anni così suddivisi:

- CML 1
- CML 2
- Prelettura
- Armonia applicata 1 - 2 - 3

Il principio didattico fondamentale del corso, che accompagna i bambini dai 3 a 9/10 anni circa attraverso le esperienze che diventano abilità, anticipate ed approfondite dalla organizzazione educativa delle lezioni, offrono al bambino l’occasione di sviluppare maggiormente il suo talento e di operare modifiche permanenti nel suo sviluppo cognitivo e umano.

Il bambino che sa fare bene qualcosa, e in questo caso esprimersi attraverso la musica, è più sicuro, più equilibrato e sereno e lo sa comunicare con gioia. Il tempo che i suoi genitori gli offrono lungo il percorso sarà il regalo più bello e prezioso per tutta la vita.

Percorso Didattico

Al corso di CML 1 sono ammessi i bimbi dall’età di tre anni e non oltre i quattro. Il corso si svolge in gruppi di dieci quindici bambini, ha cadenza settimanale con lezioni della durata di un’ora. Al corso partecipa il genitore che si farà carico del processo formativo ed educativo del bambino, sia nelle lezioni collettive che individuali.

Obiettivi didattici:
- Formazione dell’orecchio ritmico e melodico.
- Uso dello spazio e coordinamento motorio generale.
- Uso della motricità fine con esercizi specifici propedeutici alla pratica strumentale.
- Sviluppo della capacità di autocontrollo e della disciplina in relazione al gruppo.
- Apprendimento dei brani in repertorio strumentale.
- Potenziamento delle capacità di memorizzazione.
- Conoscenza ed uso dei nomi delle note, applicati all’esecuzione vocale di cadenza, scale maggiori ascendenti e discendenti, arpeggi maggiori e minori.

Al corso di CML 2 accedono i bambini che hanno maturato le percezioni e le abilità richieste nel corso precedente e che hanno iniziato lo studio dello strumento (Metodo Suzuki).
Obiettivi didattici:
- Approfondimento e sviluppo delle attività motorie con particolare riferimento alla pratica strumentale specifica.
- Sviluppo delle capacità vocali attraverso esercizi di respirazione e vocalizzi.
- Pratica polifonica con l’utilizzo delle seconde voci dei brani di repertorio, canoni, sovrapposizioni armoniche.
- Conoscenza ed uso dei nomi delle note, applicati all’esecuzione vocale di cadenza, scale maggiori ascendenti e discendenti, arpeggi, bassi della cadenza, accordi maggiori e minori, intervalli.
- Primo approccio delle triadi e rivolti con l’ausilio di cubetti di legno.
- Interiorizzazione dei tempi attraverso elementi coreografici (scavalcamento della battuta, direzione d’orchestra, metronomo).
- Visualizzazione e lettura di schemi ritmici.
- Potenziamento della memoria e della dizione attraverso gli scioglilingua.
- Sviluppo della consapevolezza del proprio corpo e dello spazio, della durata dei suoni e del loro rapporto con la tecnica specifica.

Al corso di Prelettura accedono i bambini che proseguono lo studio dello strumento, dopo aver superato la verifica del primo volume.

Obiettivi didattici:
- Conoscenza della disposizione delle note sul pentagramma nelle chiavi di violino e basso sino alla prima soprariga e sottolinea.
- Lettura delle note a velocità crescente, lettura ritmica e solfeggio cantato di brevi melodie, canoni con l’ausilio di un ostinato ritmico, gestualità.
- Dettati melodici e ritmici (con percezione visiva e/o acustica).
- Trasporto di semplici melodie.
- Conoscenza dei gradi della scala, delle alterazioni e degli intervalli di tono e semitono.
- Costruzione delle scale maggiori.
- Conoscenza di cadenze, scale arpeggi e accordi.
- Esecuzione vocale e coreografica di brani popolari e danze.
- Uso del quaderno operativo.
- Sviluppo dell’orecchio armonico mediante le “casette tonali”.
- Conoscenza della tastiera (inizialmente di carta e poi reale).

Il corso di Armonia applicata 1 – 2 – 3 prosegue parallelamente allo studio strumentale fino alla licenza elementare. Il programma sulla falsariga di quello qui presentato si sviluppa e approfondisce, tenendo conto anche delle esigenze orchestrali (percussioni, parti cantate o coreografate…).

Obiettivi didattici:
- Solfeggi parlati, cantati e ritmati.
- Invenzione di testi su melodie date.
- Scale arpeggi e accordi maggiori e minori e rivolti con applicazione pratica sulla tastiera.
- Conoscenza ed uso della tastiera (piccoli brani anche a più voci, cadenze, casette tonali, bassi).
- Utilizzo della tastiera quale ausilio di studi per l’applicazione pratica delle altezze, dei valori, dell’intonazione degli intervalli, della memorizzazione di passaggi…
- Dettati ritmici e melodici scritti o estemporanei alla tastiera.
- Costruzioni di semplici armonie su un basso.
- Esecuzione estemporanea di elementari bassi numerati.
- Armonizzazione di melodie.
- Uso di schemi di accompagnamento per i solfeggi cantati.
- Sviluppo della capacità corporea espressiva.

Riflessioni

- Il bambino è solo “candidato” alla condizione umana ed ha come caratteristica principale l’essere straordinariamente plastico ed adattabile.

- L’infanzia è la porta aperta verso le realizzazioni più imprevedibile meravigliose di una natura umana.

- Secondo le caratteristiche dell’ambiente, certe tendenze ereditarie saranno favorite, altre inibite o alterate, altre ancora mai stimolate.

- L’uomo è una specie le cui caratteristiche ed il cui comportamento sono standardizzati per il fatto che possiede una cultura; senza di essa, la condotta di questo mammifero sarebbe imprevedibile, dipendente dalle particolarità dell’ambiente e diversa da un caso all’altro.

- Se un dottore dice ad un paziente che soffre di appendicite e deve essere operato non gli si chiede se “crede” che la diagnosi sia vera. Si presume che conosca il suo lavoro. Ma quando trattiamo il cervello o la mente la gente rende la vita difficile.

- Lo sviluppo del bambino nella maggior parte dei casi è un riflesso della qualità del suo ambiente.

- I bambini possono imparare molto di più se qualcuno trova il tempo di mostrar loro le cose eccitanti che lo circondano.

- La tecnica va superata così che l’appreso diventi un’arte che sorge dall’inconscio.

- Tutta la capacità motoria è basata sull’immissione sensoriale.

- Suzuki ha insegnato a più di ottomila bambini a suonare il violino. Ottomila bambini particolarmente dotati? Sì, dotati di un genitore che ha dato loro questa possibilità.

- I bambini imparano in modo superbo, sono limitati soltanto da quanto materiale hanno a disposizione e da come viene loro presentato.

- I miei sogni sono proiettati verso il futuro dell’umanità…

Queste frasi sono state estrapolate dai seguenti saggi, di utile lettura a tutti coloro che si apprestano a lavorare con i bambini e le loro famiglie.

S. Suzuki: Crescere con la musica Carisch
R. Veras: I mongoloidi figli della speranza Armando editore
G. Doman: Leggere a tre anni Armando editore
G. Doman: Che cosa fare per il vostro bambino cerebroleso Armando editore
A. Tomatis: Come nasce e si sviluppa l’ascolto umano Red Edizioni
M. Ibuka: A un anno si pattina a tre si legge e si suona il violino Armando editore
M. Jelfs: Tecniche di animazione Editrice Elle Di Ci
I testi di Maria Montessori, saggi sullo zen, il teatro, l’educazione motoria dei bambini ecc